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Archivio News (Biblioteca)
Il Notiziario di Aprile 2009
18/04/2009 @ 13:20 da Carlo.
È in distribuzione in questi giorni, a tutti i residenti il numero di Aprile 2009 de "Il Notiziario ...

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Il Notiziario di Dicembre 2008
18/12/2008 @ 19:20 da Carlo.
È in distribuzione in questi giorni, a tutti i residenti il numero di Dicembre 2008 de "Il Notiziari...

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Archivio News (Altre News)
Mercatino della Solidarietà a Brinzio
06/12/2008 @ 14:59 da Carlo.
La manifestazione si svolgerà dalle ore 10 del mattino alle ore 19, all'interno dei cortili più cara...

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Serate Mondiali a Brinzio
19/09/2008 @ 12:45 da Carlo.
Giovedì 25 e Venerdì 26 settembre 2008 Dalle ore 18.00 alle 24.00 (*) - I Mondiali degli anni passa...

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Archivio News

Brinzio e le sue Castagne

Il contenuto del sacchetto dopo la battitura, veniva versato nel "Val" (vaglio) e le donne si occupavano di separare i frutti dalla pula. Con le castagne (bianche e durissime) si preparavano le famose castagne e latte (dovevano cuocere sulla stufa parecchie ore e consumare completamente l'acqua di cottura - mai aggiungere acqua fredda - e prestare attenzione a togliere qualche piccola particella di pellicola interna che era magari rimasta sul frutto) a cottura ultimata le castagne erano gonfie con un bellissimo colore nocciola e molto delicate; venivano aggiunte al latte caldo o freddo a piacere.
Nella vicina Castello Cabiaglio si usava fare anche il riso e latte con le castagne.
Anche la pula (la buccia a pezzi) veniva riutilizzata: come isolante termico per conservare i grossi pani di ghiaccio (dal macellaio e nelle prime ghiacciaie domestiche), per colorare la lana di pecora, per non scivolare sulla neve durante i mesi invernali (sabbiare) e come combustibile per mantenere acceso il fuoco senza sprecare troppa legna.
Quando per necessità di legname o per altri motivi l'albero di castagne veniva abbattuto, il legname dei rami veniva utilizzato come combustibile, quello del fusto, tagliato col resegun da "Spazz", cioè della lunghezza di mt. 1.80 veniva spaccato col sistema dei cunei; ridotto quindi in pezzature più maneggevoli (stell) veniva venduto per la produzione del tannino per la concia delle pelli. Se il ceppo era troppo grosso e radicato si procedeva con l'urobi, praticare dei grossi fori attorno ad esso che riempiti di dinamite e dotati di miccia si provvedeva a far esplodere. 11 prodotto del "botto" erano i pezzi di legname che veniva raccolto ed utilizzato per il caminetto. Nel buco lasciato dalla vecchia pianta veniva immediatamente impiantato un altro castagno ottenendo così una rotazione colturale.


Separazione dei frutti dalla "pula"
Separazione dei frutti dalla "pula"


Riccio
Riccio

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