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Il Notiziario di Aprile 2009
18/04/2009 @ 13:20 da Carlo.
È in distribuzione in questi giorni, a tutti i residenti il numero di Aprile 2009 de "Il Notiziario ...

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Il Notiziario di Dicembre 2008
18/12/2008 @ 19:20 da Carlo.
È in distribuzione in questi giorni, a tutti i residenti il numero di Dicembre 2008 de "Il Notiziari...

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Archivio News (Altre News)
Mercatino della Solidarietà a Brinzio
06/12/2008 @ 14:59 da Carlo.
La manifestazione si svolgerà dalle ore 10 del mattino alle ore 19, all'interno dei cortili più cara...

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Serate Mondiali a Brinzio
19/09/2008 @ 12:45 da Carlo.
Giovedì 25 e Venerdì 26 settembre 2008 Dalle ore 18.00 alle 24.00 (*) - I Mondiali degli anni passa...

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Archivio News

Brinzio e le sue Castagne

L'inizio viene dato dal frutto che in autunno si stacca dalla pianta e si deposita al suolo. Entro la primavera seguente esso germoglia e dà vita ad una nuova pianticella. Solo dopo circa sei anni inizia a produrre i primi ricci con i primi frutti. Sono però frutti selvatici: per migliorarne l'aspetto ed il sapore occorre procedere all'innesto della pianta.
Sugli alberi di Brinzio sono stati eseguiti molti innesti, attraverso i quali si sono selezionate le seguenti varietà:
PILISCÉ: alberi alti e svettanti, molto prolifici e primaticci;
RUSSIROR o russin: castagna più piatta, chiara e lucente, ottima per il commercio, le spine del suo riccio sono tra le peggiori;
VENEGON: pezzatura più piccola, ma frutto molto più zuccherino e saporito, oggetto di omaggio a persone di riguardo e molto apprezzata per le caldarroste;
PAJÉ:tardivo, frutto molto più scuro di buccia, nel riccio spesso solo una grossa castagna ben formata e due musone o bagaj;
MARRONI: pochissimi alberi perché non si otteneva la produzione sperata;
VERDESE: pochi esemplari, alberi anch'essi molto imponenti, esiste ancora una località che porta tale nome.
Gli alberi di castagno venivano piantati a gruppi ai bordi dei prati detti "magri" i quali venivano falciati una sola volta all'anno verso fine luglio. Il prato circondato da alberi di castagno era chiamato Selva. La piena fioritura degli alberi era verso metà / fine giugno (con grande gioia delle api, le quali producevano così ottimo miele scuro di castagno). Sparito il fiore appariva subito il riccio e, come dice il proverbio "Per Santa Maria Maddalena (22/07) se cuncrea la castegna" verso metà / fine luglio, si formava all'interno del riccio il piccolo frutto, che giungeva a maturazione a fine settembre / ottobre.
La raccolta era effettuata a cura del proprietario, dei propri lavoranti ed in caso di famiglie che possedevano selve grosse c'era anche l'aiuto di persone le quali procedevano al raccolto in cambio della metà del prodotto. In tal caso le castagne venivamo misurate con lo staio "Stè" col mezzo staio o col quarto di staio e se ne avanzavano un po' si faceva un mucchietto e con la mano si divideva a metà.
A Brinzio non si è mai eseguita a bacchiatura perché gli alberi erano così abbondanti che quel lo che cadeva al suolo durante la notte era più che sufficiente per riempire i sacchi o la sciuera.
I proprietari delle grandi selve ritiravano i sacchi con il carro, sul quale era stata posta la "Griscia" e portavano in paese anche i sacchi dei piccoli proprietari i quali poi, con carriole od altri mezzi li andavano a ritirare nella corte dei trasportatore. Per la raccolta, effettuata prevalentemente da donne e ragazzi/e, si indossava la "Besascia" speciale grembiule; per le prime castagne "le sgranate" che cadevano al suolo prima di ricci e foglie, si usavano solo le mani, successivamente si doveva usare il "Cruel" piccolo bastoncino a forca, che serviva per spostare ed aprire i ricci.
Quando ormai la raccolta era quasi ultimata si passava col "Ruspett" piccolo rastrello che, spostando foglie e ricci vuoti, permetteva la raccolta delle ultimissime castagne. Dopo che i proprietari avevano passato la selva col Ruspett chiunque poteva accedervi e raccogliere ciò che era rimasto (la spigolatura).
 

Castagne

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